Perché il Madagascar
Le distanze interne e le condizioni delle strade rendono il Madagascar un viaggio da costruire con calma, spesso alternando spostamenti su strada e voli interni: non è la meta giusta per chi ha poco tempo a disposizione. Ma per chi può dedicargli almeno due settimane, ripaga con una natura che non si vede altrove e un ritmo di vita molto lontano da quello europeo.
Cosa aspettarsi
Oltre il 90% delle specie di lemuri esiste solo qui: dai piccoli microcebi ai grandi indri, spesso osservabili nei parchi nazionali come Andasibe.
Un filare di baobab secolari vicino a Morondava, spettacolare soprattutto al tramonto: una delle immagini simbolo dell'isola.
Da Andasibe a Isalo, paesaggi molto diversi tra loro: foreste pluviali, altipiani rocciosi e canyon.
Nosy Be e le isole vicine, per chiudere il viaggio con qualche giorno di mare dopo gli spostamenti nell'entroterra.
Quando andare in Madagascar
La stagione secca, da aprile a novembre, è generalmente la più indicata per muoversi sull'isola. È preferibile evitare il periodo tra gennaio e marzo, quando il rischio di cicloni è più alto, soprattutto sulla costa orientale.
In lavorazione
Stiamo selezionando le strutture e le zone da proporti per il Madagascar: a breve troverai qui un catalogo con hotel, lodge e itinerari consigliati.
Un itinerario in Madagascar pensato sulle tue giornate
Raccontaci quanto tempo hai a disposizione e cosa vorresti vivere: costruiamo insieme le tappe, i trasferimenti e le strutture giuste per te.
Bastano due righe: quando vorresti partire in Madagascar, con chi, e cosa non vuoi perderti. Ti rispondiamo noi, di persona, entro 24–48 ore.
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